<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-445754157714103568</id><updated>2011-04-21T19:36:58.519-07:00</updated><category term='Poco buffi'/><category term='Buffi'/><title type='text'>vov</title><subtitle type='html'>4 Vovetti Dal Zabaione Alle Grandi Stronzate Estetiche</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nicolabusatto.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/445754157714103568/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicolabusatto.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>MATANZAS REST HOUSE</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-445754157714103568.post-2206189071994362415</id><published>2009-04-21T22:21:00.002-07:00</published><updated>2009-04-23T23:55:01.306-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buffi'/><title type='text'>L'ERA DELLA SFIGA</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Sembra che nella contemporaneità artistica non viga più un centro, insomma viviamo in una prateria di atelier.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;In questo mondo fantastico il termine “sfiga” ha perso i denti, anche lui poverino, e si è fatto vellutato. Secondo questa nuova era policentrica l’uomo sfortunato non è più quell’ essere odiato dalle cose, ma amato. Fino a ieri l’autore scalognato era una vita sprecata scritta con inchiostro simpatichino, ma ora nel universo frammentizzato a tredici dimensioni, la sfortuna si rivela come fattore creativo, ricettivo per eccellenza. La sorte avversa, essendo tribolazione, è contatto; copula, la sfortuna diventa viatico di nuove sensazioni, è e fa estetica.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Facciamo subito degli esempi appetitosi: provate ad immaginare un ragazzo uscito da un’ accademia, che segue il percorso normale secondo buona e giusta fortuna; voi, in questo caso, vi potete già rappresentare la prosa noiosa della sua vita: le mostre tattiche, il curriculum con ammiccamenti, le opere azzeccate, le cene fioche a lume di cultura, etc, etc… insomma una noia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Se invece la sua vita sarà un imbattersi di raffiche di fallimenti, di sfighe... che film, che arena ci apparirà il suo tempo! &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Vi immaginate il bel giallo biliare fosforo prendere forma d’odio su sfondo grigio opaco tristezza, per non avere lo zio potente nel settore, il tutto su tela bianca ingenua rassegnazione, con perdita di ragazza incorporata, per sogni troncati di studio soppalco open space a Manhattan? &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Tutti gl’uomini, anche al top del successo, sono con i piedi ammollo e non sfuggono dall’ansia di cadere in disavventura, d’essere fuori dal giro, semplicemente perché non c’è nessun giro non essendoci nessun centro.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Basta allora con le telefonate valutate per giorni in bagno! L’arte ha bisogno dei tanti San Fallito, di artisti che masticano fritture di sabbia, che fanno vedere finalmente fuochi di carne, non artificiali, ecco qualcosa di molto exaiting per il nostro spirito avido.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Non c’è neppure da escludere, data l’infinità delle possibilità che da oggi con la iella si aprono, che qualche pittore faccia il ritratto dell’uomo malcapitato per eccellenza, che essendo lo sfigato degli sfigati, dovrà necessariamente per doppia opposizione essere felice, del genere gongolo, gommolo. Uno che gira il mondo citofonando con lo zainetto in spalla, triste solo per attimi di delusione utili a riprendere fiato e continuare lo spettacolo della sfortuna. Lo si potrebbe mandare… anzi non mandarlo, lasciarlo, che altrimenti perde di freschezza, di vivacità…dicevo, lasciarlo andare in giro semplicemente in cerca di fortuna, meglio di opportunità, le opportunità hanno un che di etico e di equo che rende la cosa più simpatica a vedersi, con catalogo ultimi risparmi e fiducia nel cuore. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/445754157714103568-2206189071994362415?l=nicolabusatto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicolabusatto.blogspot.com/feeds/2206189071994362415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=445754157714103568&amp;postID=2206189071994362415&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/445754157714103568/posts/default/2206189071994362415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/445754157714103568/posts/default/2206189071994362415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicolabusatto.blogspot.com/2009/04/lera-della-sfiga_322.html' title='L&apos;ERA DELLA SFIGA'/><author><name>MATANZAS REST HOUSE</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-445754157714103568.post-354561302076752849</id><published>2009-04-21T22:21:00.001-07:00</published><updated>2009-04-23T23:55:01.306-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Buffi'/><title type='text'>NUOVA FERRAMENTA</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Sono diversi anni, forse sette, che uno  tra gli innumerevoli poligoni industriali vicino a Venezia, ha accolto in se la sede ampliata della Ferramenta Nuova.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Imparagonabilmente più fornita, più illuminata, più organizzata della prima rivendita gestione familiare con sigarette sottobanco, &lt;st1:personname productid="la Nuova" st="on"&gt;la Nuova&lt;/st1:personname&gt; è un capannone di 800 mq. pieno d’utensili che partecipa alla rivoluzione estetica in atto nelle aziende del Veneto. Qui si inizia a parlare non più di consumatori che comprano ma di corpi emozionali che scelgono.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;I cambiamenti estetici derivano e comportano sempre cambiamenti esistenziali quindi, se il proprietario della Nuova con questa operazione di restailing si è trasformato in art dealer, gli scontrini ora passano a biglietti, i cacciaviti si trasformano in pennelli, i rappresentanti in art promoter, ed io da cliente passo ovviamente a spettatore, collezionista, critico.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Entrando nella ferramenta in questa moderna veste le mie occorrenze sono cambiate in piaceri: una volta trapanavo, adesso colleziono, non lavoro più, piuttosto guardo tra gli scaffali, con piacere disinteressato e nobile, paranchi, mandrini, smerigliatrici, etc…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;D’altronde se dovessi giudicare dall’impegno profuso, dal clamore sociale, dall’ arditezza degli intenti è già un secolo che i sogni sono economici, le meraviglie sono tecniche e le fantasie commerciali.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Tra le presunte miserie del nostro tempo c’è invece in nuce una forma classica che va sviluppandosi carsicamente. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Gli antichi dicevano che l’uccello della sapienza spicca il volo al tramonto, e non è un caso che il simbolo della Nuova sia proprio una civetta che arpiona un martello: eterogenesi dei fini!&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;So per certo che la prossima mossa estetica della ferramenta sarà di puntare su opere come le Forbici di Norinberga. Per me è un errore. Ho insisto più volte con il proprietrio perché non leghi troppo la sua galleria ad un provincialismo figurativo fatto di leve, seghe, e saldatrici. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;L’ho consigliato di proporre opere estreme, più universali, più grammaticali come il Saldare, l’Avvitare, l’Alzare, il Fondere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ma cosa posso pretendere…siamo &lt;a name="5753675260707123967"&gt;&lt;/a&gt;nel Veneto.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/445754157714103568-354561302076752849?l=nicolabusatto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicolabusatto.blogspot.com/feeds/354561302076752849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=445754157714103568&amp;postID=354561302076752849&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/445754157714103568/posts/default/354561302076752849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/445754157714103568/posts/default/354561302076752849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicolabusatto.blogspot.com/2009/04/nuova-ferramenta_21.html' title='NUOVA FERRAMENTA'/><author><name>MATANZAS REST HOUSE</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-445754157714103568.post-17725385697890261</id><published>2009-04-21T22:17:00.000-07:00</published><updated>2009-05-23T23:13:38.223-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poco buffi'/><title type='text'>COMPENDIO DI STORIA OFTALMICA</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Schematizzando possiamo dire che oggi l’uomo vede grazie a due tipi si strumenti: strumenti primari, e strumenti coadiuvanti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Gli strumenti primari della vista sono le grandi famiglie dei colliri: colliri epistemologici, colliri morali, o i recenti colliri&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;a base sintetica come i colliri scientifici che contenendo un bassissimo residuo fisso di dubbio, non rilasciano nel corpo umano scorie di incertezze. Grazie alla loro sintesi l’uomo vede le cose finalmente fedelmente. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;I secondi, detti strumenti coadiuvanti, non hanno capacità diretta di produrre vista come i colliri semmai aiutano, sono d’ausilio a questi ultimi nel limitare le immagini esterne, quindi impure, che talora ci insidiano. Coadiuvanti sono detti quindi tutti gli strumenti a membrana filtrante come le spugne foto ricettive, le bacinelle imitàgine, e i nidi locani.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Piacere di completezza vuole che in questa sede si parli anche di tracce terminologiche ancora presenti nella vulgata che riguarderebbero un terzo gruppo detto impropriamente “strumento” visivo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Si possono trovare questi strumenti sotto il vocabolo gergale di “occhio” o “occhi”, remota parola indicante l’unico strumento nell’antichità, atto all’osservazione. La confusione terminologica che definisce il suddetto occhio&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;come strumento è in realtà giustificata dall’ ormai totale inutilizzo di tale coso.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Amplissima la letteratura riguardo il mal funzionamento di tale aggeggio, impreciso, variabile, volubile, inaffidabile e spesso oggetto di contestazioni irrisolte ed irrisolvibili. Già tra gli antichi nacquero le prime certezze riguardo l’ inaffidabilità del coso, e proprio in questo periodo abbiamo i primi foglietti d’istruzioni che sconsigliano l’occhio per la comprensione degl’enti certi. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Documenti dell’epoca o di poco posteriori, come multe, lettere d’amore, ci dicono delle continue disquisizioni scatenatesi tra gli utenti dell’occhio a causa della scarsa affidabilità di quest’ ultimo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ottimi documenti storiografici riguardanti la sfiducia nel mezzo e del suo uso ormai accademico, le abbiamo nelle pitture del periodo contemporaneo o nelle infinite variazioni basate sul prototipo principale per migliorarlo: l’occhio scientifico, l’occhio artistico, l’occhio clinico etc…&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Sfatata risulta invece la leggenda che voleva l’esistenza di un particolare occhio capace di secernere un collirio sentimentale sedicente liquido lacrimale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ultime testimonianze dell’uso attivo dell’occhio le ritroviamo ormai solo tra la setta degli ingenui, e dei provocatori pornografi.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/445754157714103568-17725385697890261?l=nicolabusatto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicolabusatto.blogspot.com/feeds/17725385697890261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=445754157714103568&amp;postID=17725385697890261&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/445754157714103568/posts/default/17725385697890261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/445754157714103568/posts/default/17725385697890261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicolabusatto.blogspot.com/2009/04/compendio-di-storia-oftalmica.html' title='COMPENDIO DI STORIA OFTALMICA'/><author><name>MATANZAS REST HOUSE</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-445754157714103568.post-5898144640718047617</id><published>2009-04-21T22:11:00.001-07:00</published><updated>2009-05-23T23:14:10.231-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poco buffi'/><title type='text'>QUANDO LA BARCA AFFONDA I SORCI</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Più si stampa più ci si salva, così con nuove letture mi è apparsa anche la soluzione alle continue umiliazioni intellettuali che ricevo e che mi procuro perseverando a giocare agli scacchi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ammetto di aver usato gli scacchi non come gioco ma per accreditarmi un’ intelligenza che da quello scenario a quadretti -apparentemente solo ludico- sarebbe dovuta, nelle mie illusioni, passare a cartografie più ampie.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ma a leggere alcune nuove estetiche sembrerebbe che io non perdo ma semplicemente seguo di più la regola ottica degli scacchi piuttosto che quella logica. In un mondo, quello tecnico scientifico, io sarei la rivalsa del visibile sull’egemonia dell’aspetto concettuale.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;In effetti era già da un pò di tempo che stavo giocando a macchia di leopardo per vedere i miei bei soldatini in maggioranza anche se già arsi logicamente in vicoli ciechi di scacchi matti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Ma questa mia regola oculocentristica mi sa che non ha bisogno d’essere difesa da nessuno strapotere del concetto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Mi spiego con un esempio recente: ieri giocando a scacchi con un ingegnere tedesco, ero sconquassato, aperto da ogni fianco, e mi facevo io stesso pena al vedermi come sparing partner senza protezioni, alla bava . &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Già alla prima ripresa al biondo teutonico mancava solo un alfiere che con somma stupidità gli avevo mangiato invaselinandomi l'arcata intima posteriore e facendomi così sfottere di botto regina con inserimento di scacco, uscito per miracolo dal quale un montante mi abbatteva torre e pedone-protezione-Re; insomma uno spettacolo di sangue, il mio, ovunque e da ovunque. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ma la via di salvezza a questo patibolo mi venne mentre alla seconda ripresa cercavo a tastoni, semi cieco dalle botte la dentiera persa al suolo; l’unno mi sodomizzava schiacciato all’angolo anche l’ultima torre, e lì allora mi chiesi se non era il caso semplicemente di gettare la spugna, di scappare, di emigrare.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Con tutti i giochi che ci sono da scegliere, un sempliciotto come me doveva proprio cacciarsi negli scacchi o nell’arte? In queste scatolette, scacchiere, a righe o a quadretti, fatte ad hoc per le diverse ideologie? &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Proprio il tanto vituperato intelletto ha aperto così tanti spazi nell’universo, che ormai si perde solo per una nostra fissazione da miopi nell’insistere al solito gioco. Chi ci obbliga a farci ciechi dai pugni salendo nel ring dove dominano i pesi massimi?&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/445754157714103568-5898144640718047617?l=nicolabusatto.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nicolabusatto.blogspot.com/feeds/5898144640718047617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=445754157714103568&amp;postID=5898144640718047617&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/445754157714103568/posts/default/5898144640718047617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/445754157714103568/posts/default/5898144640718047617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nicolabusatto.blogspot.com/2009/04/quando-la-barca-affonda-i-sorci.html' title='QUANDO LA BARCA AFFONDA I SORCI'/><author><name>MATANZAS REST HOUSE</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
